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Da "La Voce-Bassa Romagna" del 27 novembre 2010

Da "Sette Sere-Bassa Romagna" del 24 aprile 2010

Dal "Sabato Sera-Bassa Romagna" del 28 aprile 2007

Dal "Corriere Romagna" del 24 aprile 2007

Da "La Voce di Romagna" del 24 aprile 2007

Da "Sabato Sera-Bassa Romagna" del 3 giugno 2006

Da "Sabato Sera-Bassa Romagna" del 25 marzo 2006

Da "La Voce di Romagna" del 16 febbraio 2006
Da "Sabato Sera-Bassa Romagna" dell'11 febbraio 2006

Dal "Il Resto del Carlino" del 10 giugno 2004
 
Ci sono due modi per fare il salame in Romagna: quello conatadino, più
pregiato e quello nostrano o commerciale, simile alla salsiccia. A distinguerli
sono gli ingredienti scelti e utilizzati: il lombo e la rifilatura di
prosciutto e spalla per il primo e la spalla disossata e pancetta il secondo.
Daniele Bertini, vincitore per due volte consecutive del "Trofeo
del buon salame" organizzato a Brisighella dalla "Congrega del
buon salame" in collaborazione con la Cna alimentare di Ravenna guidata
da Massimo Branzanti, ce la sta mettendo tutta per rilanciare sul mercato
il salame contadino. Al punto da definire un progetto, organizzare un
vero e proprio disciplinare e registrare il marchio "Salame Romagnolo".
E dire che, fino a qualche anno fa, nonostante la passione per la gastronomia
genuina ereditata dai genitori e dalla giovetù trascorsa in campagna,
Bertini si occupava del centro elaborazione dati di un importante realtà
industriale del settore alimentare."Attraverso questo progetto -
spiega Bertini, al lavoro nella sua bottega di Via Foro Boario - ho voluto
riportare in tavola il salame della tradizione contadina della nostra
zona, senza conservanti e con una lavorazione semimanuale realizzata,
in salumifici certificati, nel rispetto delle norme igieniche vigenti".
La prima produzione è uscita nel novembre 2003. Daniele Bertini
è, al momento, l'unico a produrre il "Salame romagnolo",
come stabilito dal disciplinare che sostiene il marchio, in collaborazione
con il salumificio Natural Salumi. Ed è proprio quel prodotto ad
avere conquistato il Trofeo della "sfida" di Brisighella. Il
successo, replicato con il terzo premio attribuito sempre a Bertini per
il salame realizzato con carni di mora romagnola (la razza tipica di suini),
è confermato dal consenso riscosso fra i clienti della sua bottega
del buongustaio e tra i ristoratori e titolari di numerosi negozi di gastronomia
di Ravenna, Forlì e Cesena che acquistano il prodotto all'ingrosso.
E l'intraprendenza di Bertini non si ferma qui. Recentemente infatti ha
registrato un altro marchio, quello della "Alta selezione Romagna",
che unisce tre settori: i prodotti della tradizione, la cucina dei ricordi
e la cultura popolare. Fondo rosso e caveja in rilievo, il marchio è
pronto al debutto che sarà celebrato nei prossimi mesi con il probabile
avvio di una collaborazione con Ivano Marescotti nell'ambito delle iniziative
colturali e, in questo caso, gastronomiche, organizzate a Conselice.
Dal "Corriere della Sera" del 10 giugno 2004
Premiato come il più buono dell'intera provincia. Manifestazione
alla terza edizione
E' lughese il salame migliore
BRISIGHELLA - Il terzo trofeo del "Buon salame tipico della provincia
di Ravenna" tenutoso a Brisighella è andato alla "Bottega del Buongustaio"
di Lugo.
La manifestazione ha registrato un notevole affluso di pubblico e partecipazione.
Un appuntamento ormai imperdibile per la conoscenza del territorio attraverso
le sue migliori espressioni enogastronomiche.
Al teatro comunale "Maria Pedrini" il salame della "Bottega del Buongustaio"
di Daniele Bertini di Lugo è stato incoronato il più buon salame della
provincia di Ravenna.
Da quando ha preso il via questa iniziatia, sempre maggiori produttori
hanno voluto portare i loro migliori prodotti alla corte della Congrega
del Buon Salame. Numeri che nella scorsa edizione hanno visto venticinque
presenze in gara. Quest'anno sono ben 24 i concorrenti più 2 partecipazioni
fuori concorso per la non tipicità locale del prodotto presentato. La
classifica finale testimonia ancora il predominio dell'area pianeggiante
di questa tipologia di insaccati.
Questa la classifica finale: per le produzioni artigianali il primo e
il terzo premio sè andato alla "Bottega del Buogustaio" di Bertini, mentre
il secondo premio è andato al "Salumificio Fratelli Bellosi di Castelbolognese.
Per quanto riguarda il settore amatoriale il primo premio è stato affidato
al fusignanese Paolo Albonetti, il secondo a Medardo Merini di Pieve Cesato,
mentre il terzo riconoscimento è andato a Maurizio Emiliani di Reda.
"L'inziativa - sottolineano dall'organizzazione - dimostra anno dopo anno
l'altissimo livello qualitativo, sia di natura artigianale, che amatoriale,
raggiunto nella produzione dei salami nella provincia di Ravenna. Qualità
testimoniata anche dai diversi prodotti che Copaf, la Cab e la pasticceria
Oriani di Brisighella hano voluto presentare a margine della nostra manifestazione".
Da "Il Resto del Carlino" del 30 maggio 2004
Arriva dalla 'bassa'
Un grande successo di pubblico e partecipazione per terzo anno consecutivo
al Trofeo del Buon Salame, conclusosi venerdì sera a Brisighella.
Un appuntamento ormai imperdibile per la conoscenza e la promozione del
territorio attraverso le migliori espressioni . Al teatro comunale 'Pedrini',
il salame della Bottega del Buongustaio di Bertini Daniele di Lugo è
stato incoronato il più buon salame della provincia di Ravenna.
Da quando ha preso il via questa iniziativa, un numero sempre crescente
di produttori ha voluto portare i loro migliori prodotti alla corte della
Congrega del Buon Salame. Numeri che nella scorsa edizione hanno visto
venticinque presenze in gara. Quest'anno sono stati ben 24 i concorrenti
più due partecipazioni fuori concorso per la non tipicità
locale del prodotto presentato (al sapore di tartufo e di carne di asino).
La classifica finale testimonia ancora il predominio dell'area pianeggiante
faentina nella preparazione dei questa tipologia di insaccati. Questa
la classifica finale: per le produzioni artigianali il prime ed il terzo
Premio sono andati alla Bottega del buongustaio di Bertini, mentre il
secondo è stato assegnato al salumificio Fratelli Bellosi di Castelbolognese.
Per quanto riguarda il settore amatoriale, primo il fusignanese Paolo
Albonetti, mentre il secondo Medardo Morino di Pieve Cesato, terzo Maurizio
Emilianidi Reda. "L'iniziativa - sottolineano gli organizzatori -
dimostra di anno dopo anno l'altissimo livello , sia di natura originale
che di natura amatoriale, raggiunto nella produzione dei salami in Provincia.
Qualità testimoniata anche dai prodotti che il Copaf, la Cab e
la pasticceria Oriani di Brisighella hanno voluto presentare a margine
della nostra manifestazione".
Da "CNAAlimentare -News" del 6 giugno 2003
a firma di Massimo Branzanti
BRISIGHELLA CAPITALE DEL BUON SALAME ROMAGNOLO
Grande successo per l'edizione 2003 del "Trofeo del Buon Salame"
Lo scorso 30 maggio, presso il teatro comunale "Maria
Pedrini" di Brisighella – organizzata da CNA Alimentare in
collaborazione con la Congrega del Buon Salame, con la Coltivatori Diretti,
con l'associazione degli Allevatori e con le cooperative CAB e COPAF –
si è svolta la seconda edizione del "Trofeo del Buon Salame
della provincia di Ravenna", una manifestazione riuscitissima sia
per numero di concorrenti che per qualità dei prodotti presentati
al concorso.
Alla manifestazione di quest'anno, infatti, hanno partecipato 26 concorrenti
(nel 2002 furono 19) divisi in tre sezioni: produzione artigianale, produzione
amatoriale e produzione con carni della razza suina "mora romagnola".
Per quest'ultima categoria si è trattato del primo concorso riservato
a salami prodotti con questa razza che solo pochi anni fa era a rischio
d'estinzione.
La gara ha avuto inizio nel primo pomeriggio con l'insediamento della
giuria presso la Cooperativa Agricola Brisighellese; giuria presieduta
da Giancarlo Roversi, giornalista nonché presidente della Congrega
del Buona Salame.
Nel frattempo nella ex sala del Consiglio comunale di Brisighella erano
stati allestiti i tavoli imbanditi con prodotti tipici messi a disposizione
del pubblico dalla COPAF, dalla CAB e dalla pasticceria Oriani di Brisighella.
La valutazione dei salami presentati al concorso si è protratta
oltre il tempo previsto a dimostrazione della difficile scelta dei vincitori,
data l'elevata qualità di tutti i prodotti. Subito dopo, con soddisfazione
del palato di tutti i presenti, ha potuto aver luogo la libera degustazione
dei salami.
La classifica del "Trofeo del Buon Salame della provincia di Ravenna"
2003 è risultata:
categoria artigianale:
1° "La Bottega del Buongustaio" di Daniele Bertini
(Lugo)
2° salumificio Fratelli Bellosi (Castel Bolognese)
3° salumificio Fratelli Bellosi (Castel Bolognese).
Categoria amatoriale:
1° azienda agricola Fratelli Morini di Medardo e Italo (Pieve Cesato)
2° Eugenio Brunelli (Alfonsine)
3° ristorante "Antica Corona" di Gianfilippo Dughera (Casola
Valsenio).
Categoria "mora romagnola":
1° "Natural Salumi" dei fratelli Malafronte (Lavezzola)
2° Macelleria Loris Rossi (Brisighella)
3° azienda agricola Mario Guaducci (Brisighella).
Un successo dunque sottolineato da tutti gli intervenuti
a questa manifestazione che ha evidenziato il legame di questa terra con
il proprio patrimonio di gesti, di sapori e di prodotti e che ha contribuito
a dare valore all'area collinare.
Questo valore delle tipicità per il territorio è stato il
filo conduttore dei vari interventi: Massimo Branzanti, in rappresentanza
di CNA Alimentare, nell'introdurre il convegno che ha seguito il concorso,
infatti ha sottolineato l'importanza dell'attività artigianale
agroalimentare, riscoprire i gusti; riconoscere, valorizzare, promuovere
e sostenere la qualità dei prodotti. Questi i contributi del settore
per la trasmissione delle tradizioni e dei prodotti tipici locali.
Il sindaco di Brisighella, Cesare Sangiorgi, apprezzando il lavoro degli
organizzatori, si è dichiarato convinto che la manifestazione abbia
i requisiti per affermarsi come importante appuntamento per l'attività
di promozione del territorio brisighellese e, dando appuntamento a tutti
al 2004, ha auspicato che la prossima edizione del "Trofeo del Buon
Salame" non sia più solamente della provincia di Ravenna,
ma si estenda a tutta la Romagna.
Dello stesso tenore gli interventi di Franco Spada, presidente della CAB;
di Gian Paolo Sbarzaglia, presidente della Comunità Montana e di
Cesare Dacci del COPAF: hanno evidenziato tutti l'esigenza di legare la
qualità dei prodotti, di cui è ricco il territorio collinare
faentino, alla valorizzazione del territorio. Vanno in questa direzione
la composizione e la promozione di un paniere dei prodotti tipici dell'appennino
faentino, l'intervento sulla formazione professionale e sulla tracciabilità
delle carni nonché il rilancio gestionale di strutture consortili
come il macello comunale di Brisighella, oggi pienamente funzionale per
aziende e privati.
Gli interventi appassionati e carichi di slancio dei presidenti delle
associazioni provinciali: Riccardo Ferrucci (CNA); Tiziano Melandri (Coltivatori
Diretti); Giuseppe Liverani (Allevatori) hanno messo in risalto l'importanza
del saper fare ed il riconoscimento dell'impegno personale nella ricerca
della qualità dei prodotti, della dedizione ai gesti, del valore
anche culturale del lavoro.
Il presidente della Congrega del Buon Salame, Giancarlo Roversi, oltre
ad esprimere apprezzamento per la manifestazione, ha condiviso la proposta
di promuovere Brisighella a sede permanente del "Trofeo del Buon
Salame romagnolo"
"Con la costituzione della Congrega del Buon Salame – ha ricordato
Roversi – ci siamo proposti di salvaguardare la tipicità
di un prodotto che rischia la standardizzazione. Questa manifestazione,
con le ragioni che ha evidenziato e con la voglia di fare tipica di questo
territorio, è un ulteriore elemento che ci permette di guardare
al futuro con fiducia per quanto riguarda l'impegno che mettiamo nella
riscoperta e nella salvaguardia dei sapori della nostra tradizione".
La serata è stata conclusa dall'intervento dell'assessore provinciale
all'Agricoltura, Maurizio Filippucci, il quale ha consegnato, a nome della
Regione Emilia-Romagna, una targa di ringraziamento a Mario Lazzari per
avere contribuito a salvare la specie di razza suina "mora romagnola".
La premiazione dei vincitori ha concluso una manifestazione simpatica,
brillante, ricca di significati, di impegni e di obiettivi richiamati
dallo stesso assessore Filippucci, il quale ha esortato tutte le associazioni
e gli enti che hanno contribuito alla realizzazione del secondo "Trofeo
del Buon Salame della provincia di Ravenna" a proseguire su questa
strada definendola "la strada migliore per ridare qualità
e prospettiva ai prodotti, valorizzando l'insieme del territorio".
Web www.ra.cna.it/cna_alimentare.asp
Per informazioni rivolgersi a:
Massimo Branzanti
(Tel.:0544 298511 )(Fax:0544 400272 ) mbranzanti@ra.cna.it
Da "Il Resto del Carlino" di lunedì
4 agosto 2003 - Sezione Ravenna pag. 20
LO PROPONE PRODUTTORE LUGHESE
Un marchio 'geografico' per il salame romagnolo
Il Salame Romagnolo potrebbe diventare un prodotto a marchio
IGP (Indicazione geografica protetta).
La proposta, lanciata dal produttore lughese Daniele Bertini, vincitore
dell'ultima edizione del trofeo del buon salame organizzato a Brisighella
è titolare di un negozio di gastronomia, specializzato nella ricerca
di cibi e gusti tipici, ha trovato il pieno appoggio della Cna alimentare
di Ravenna, disposta a studiare il percorso più opportuno nel rispetto
delle direttive e normative europee. Bertini, autore del disciplinare
che definisce le caratteristiche del salame romagnolo, prodotto, cita
il disciplinare, 'entro il perimetro del territorio della Romagna, più
il territorio imolese, con una tolleranza massima di 10 km. oltre i citati
confini', offirà un assaggio dei prodotti dell'arte salumaria il
10 agosto a Marina di Ravenna, al bagno Tamerici, durante una serata dimostrativa
seguita, in autunno, da una iniziativa, supportata dalla Cna alimentare,
dedicata alla valorizzazione dei prodotti della pianura ravennate come
salumi, vini, piadina, formaggi.
"Una delle mie passioni è la ricerca dei cibi di una volta,
intesa come scelta di materie prime eccellenti e di metodi di preparazione
semplici e naturali, curati con amore", sottolinea Bertini, che prima
di rilevare il negozio, un anno e mezzo fa circa, lavorava come programmatore
in una cooperativa alimentare. "Per questo propongo di riportare
in tavola il salame della tradizione contadina della nostra zona, quando
il maiale veniva lavorato in casa e il salame stagionato rappresentava
una prelibatezza".
Per la Cna alimentare, guidata da Massimo Branzanti, si tratta dell'ennesima
sfida che si affianca a quelle affrontate per ottenere la certificazione
IGP per la piadina e DOP per lo squacquerone.
Monia Savioli
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